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è stata fondata nel 2017, e non per aggiungersi al già cospicuo numero di piccole e medie editrici, ma per ritagliarsi uno spazio tutto suo, nel senso che siamo convinti che ci sia bisogno di editare libri che colmino quella crasi che ha fatto dire a qualcuno che "i libri non si mangiano e che quindi sia molto meglio e proficuo, spendere quei soldi per un bel panino con mortadella". Certamente era una boutade che denotava la caratura del personaggio, ma non sappiamo fino a che punto, leggendo i titoli delle classifiche dei libri più venduti.

E questo ci dice che quel tizio in effetti ha fatto scuola, se è vero che da penultimi che eravamo nella graduatoria europea per numero di lettori, siamo riusciti ad occupare stabilmente l'ultima poltrona! Ecco allora la ragione sociale de “La nave dei sogni”, che vuole pubblicare libri che affrontino tematiche utili, indispensabili, per migliorare e accelerare l’uso delle nostre sinapsi. E tutto ciò ad iniziare dai più piccoli, dai nostri figli, dai nostri nipoti, e pertanto:

 

              libretti molto colorati per attirare l’attenzione dei piccoli lettori, che affrontino

              tematiche come il cyber bullismo, la famiglia, le dinamiche fra genitori, il ruolo dei

              nonni, e tanto altro. La fascia d’età che va dai sei-sette anni ai diciotto, i cosiddetti

             “young adult”.

 

              Per un pubblico “adult”, di preferenza “docu-libri”, che raccontino storie vere, con

              le quali noi tutti, quotidianamente abbiamo a che fare. Vitamine che rafforzino le

              nostre difese verso i mestatori di professione, verso quegli illusionisti che

              continuamente tentano di abbagliarci con la disonestà dei loro scadenti giochi di

              prestigio.

 

              Gli stessi titoli di narrativa pubblicati per un pubblico di ragazzi e adolescenti,

              “young adult”, vanno riproposti a livello scolastico, “books school”, ovviamente con

              l’aggiunta di un apparato didattico che permetta all’insegnante di verificare il

              quadro di comprensione di quanto letto.

 

Tutto questo supportato da uno staff di professionisti che dopo aver tanto girovagato, ha deciso di piantare i piedi, e vedere se riesce a dare un significato più probante al proprio lavoro, e strumenti meglio utilizzabili e più utili a genitori, docenti e giovani lettori.