La vita di Michael Ferrara è profondamente e irreversibilmente segnata dal ricordo delle violenze compiute dal padre sulle sorelle e sulla madre. Ben presto Michael scopre un sentire empatico fuori dal comune che lo costringe a un’esistenza piena di sentimenti forti, dolci e amari che, nati nel cervello, lo travolgono in ogni sua parte.

L’amore che egli vive all’età di 27 anni illumina per un po’ la sua quotidianità ricca di sesso facile ed eccessi in discoteca – è infatti un dj e vocalist del Samsara Beach prima, e poi speaker della radio nazionale m2o – e di pensieri oscuri che lo invadono costantemente. Difatti Michael sente il dolore altrui fino a stare male, percependolo in ogni piccola sfumatura come se fosse il proprio, come se le vicende degli altri lo coinvolgessero in prima persona.

Dopo essere finito in coma in seguito a un incidente stradale, sviluppa ulteriormente le sue capacità empatiche, arrivando a interpretare le emozioni altrui fino al punto di leggere nell’animo umano. Forte di questa nuova abilità, dapprima collabora con le Forze dell’Ordine, ma poi, da fautore e promotore della giustizia, diventa autore di un orribile crimine, compiuto per amore. Amore per la vita, per gli esseri umani, per la famiglia, per una giustizia che secondo lui non può compiersi in un paese come l’Italia e che costringe a “far da sé”, e amore per Roberta, la donna che gli ha cambiato la vita ma che gli viene portata via troppo presto, e in modo brutale.

Molti sono i temi di attualità affrontati in maniera a volte velata a volte esplicita, tra questi: la giustizia (o mancata giustizia), il rapporto con la famiglia, indicativo e determinante nell’esistenza di ogni essere umano, la violenza sulle donne, l’abuso di droghe. La veste testuale infine è quella di un noir profondamente introspettivo, che sfocia in un empatismo malato che causa danni irreparabili a se stessi e agli altri, al pari della totale incapacità di empatizzare con l’altro da sé. Vale a dire l’egoismo più becero, mascherato da un empatismo ipocrita.

 

Empatia

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  • Pietro Favorito, nato a Foggia, è dj e speaker radiofonico. Si occupa di spettacolo, musica e produzioni televisive. Tra queste ultime spicca Mini TV, un format per bambini dai quattro ai dodici dal quale hanno preso vita molti personaggi dei suoi libri, poi diventati simpatici puppet che porta in giro nelle scuole, nelle librerie e nei maggiori punti di ritrovo per giovanissimi lettori, al fine di intrattenerli e divertirli, oltre che sensibilizzarli su tematiche importanti come il bullismo, la sana alimentazione, il rispetto dell'avversario nello sport, il razzismo, e tante altre. Risale invece a settembre 2014 la prima pubblicazione di un suo fumetto per bambini "Se casco senza casco sono caschi miei", realizzato in collaborazione con Striscia la notizia e Unicef, con il patrocinio del MIUR. Tra il 2015 e il 2016 per Edizioni Anordest pubblica diversi libri per bambini e ragazzi: “Elfio e i Satanelli”, "Elfio e il castello di Bardi", “L’industria del male”, "Una grande avventura con la frutta e la verdura", e "Bulli della rete".

  • Formato:     15 x 21

    Interno:        1 colore

    Pagine:        336

    SBN:           978-88-943229-1-0